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Dic

Di Francesco: lavorare sodo e gruppo coeso

Alla fine dei sorteggi per determinare i gruppi della Champions League della stagione 2017/2018, si parlava del girone della Roma come quello di ferro, quello della morte, quello impossibile.

Infatti dolo le partenze dei due big, il tedesco Rudiger e l’egiziano Salah, e l’arrivo del poco esperto Eusebio di Francesco, la Roma era già promessa a scendere in Europa League secondo molti. Questo perché Atletico e Chelsea erano imbattibili e troppo forti per i giallorossi.

Però la palla è rotonda, come si suol dire. Infatti quello che per molti sarebbe dovuto essere il punto debole della Roma è diventato la spina dorsale dei giallorossi. Stiamo parlando del tecnico abruzzese che sta facendo un lavoro meraviglioso alla Roma. Infatti sta lavorando tantissimo, e bene, sapendo che insidie in questa stagione ce ne sarebbero state molte. Però non si è mai dato per vinto e, dopo la prima partita difficilissima contro l’Atletico, i giallorossi si sono qualificati per gli ottavi di Champions da primi nel girone della morte, cosa che non accadeva dal 2008/2009. Tra l’altro c’è un dato fondamentale: 0 sconfitte e 0 goal subiti all’Olimpico che si conferma la roccaforte dei giallorossi.

Altra cosa su cui Di Francesco ha lavorato molto è il gruppo. Sin da subito si concentrato molto su quello che ieri si è visto chiaramente quando si aspettava il risultato di Stamford Bridge e nel post-partita. Si, perché sui social ci sono stati dei giocatori che hanno parlato di un gruppo, forte e coeso: Fazio, El Shaarawy e Diego Perotti.

Ancora una volta il mister Di Francesco e i suoi uomini sono riusciti a stupire tutti e ad arrivare a un traguardo che sembrava utopico all’inizio. Adesso si fa ancora più dura, ma d’altronde, non può essere altrimenti.

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straale1999@gmail.com

Studente di scienze politiche in inglese alla LUISS. Amante dello sport, soprattutto del calcio e della pallavolo.