06
Dic

Il pagellone di Roma-Qarabag

Quasi a sorpresa, la Roma vince il proprio girone di qualificazione valevole per l’accesso agli ottavi di finale della Champions League. Giallorossi che, dopo un’ora decisamente sottotono, escono alla distanza, chiudendo il Qarabag nella proprio metà campo. Tra i protagonisti troviamo i soliti Perotti, Kolarov, Strootman ed El Shaarawy. Apparsi più stanchi, invece, Dzeko, Fazio e Nainggolan, decisamente sottotono. Buoni, poi, gli ingressi di Pellegrini e Gerson. Ripercorriamo la vittoria interna dei capitolini attraverso il nostro solito pagellone.


Alisson 6,5 – il Qarabag non combina praticamente nulla, ma ogni volta che si affaccia in avanti trova il gigante buono brasiliano sulla propria strada. Strilla i compagni nei cali di tensione, spronando la squadra. Sicurezza

Fazio 6 – conduce la sua solita gara da leader, ma una sbavatura sul finale di partita ne macchia la prestazione: un uscita di testa non eseguita con i tempi giusti, che avrebbe potuto inguaiare la Roma. Fiù

Manolas 6 – gara di ordinaria amministrazione per il forte centrale greco, bravo ad evitare uno dei suoi errori che ormai si erano fatti ricorrenti. Pulito

Florenzi 6,5 – inizia basso, un po’ timido, ma cresce alla distanza interpretando il ruolo di mina vagante sulla fascia destra. Non fa mancare la sua solita corsa, i suoi dribbling ed i suoi traversoni. Rampante

Kolarov 7 – come Florenzi, inizia basso, cercando di risparmiarsi. Cresce alla distanza mietendo vittime sull’out di sinistra e trovando giocate di pregevole fattura. Meriterebbe il gol da cineteca che il portiere del Qarabag disinnesca in angolo. The Punisher

De Rossi 6,5 – dopo l’orrore di Genova, il capitano giallorosso si riprende la sua Roma nella partita che conta davvero, murando qualsiasi tentativo di ripartenza della compagine avversaria. Prova spesso la verticalizzazione al fine di accelerare la manovra. Diga

Strootman 7,5 – una lietissima notizia. Dopo la super prestazione contro la Spal – avversario sicuramente modesto – Strootman si ripete nella grande serata di Champions recuperando un’infinità di palloni e spingendo la Roma al gol. Grande prestazione di qualità e quantità. MVP

Nainggolan 6,5 – inizia con grande fatica, rimanendo in ombra per più di un’ora ma, quando poi esce, lo fa con tutta la sua caparbietà, eseguendo giocate di pregevole fattura e sfiorando il gol in più di un’occasione. Si mette in luce anche per le molte palle recuperate. Arpiona-palloni

El Shaarawy 6,5 – gioca a destra, come di consueto, per la mancanza di un esterno di ruolo, ma il Faraone non fa mancare il proprio sudore fornendo una prestazione di polmoni e carattere. Alcune sue giocate accendono il calore della folla nella gelata serata romana. Sacrificio

Perotti 8 – lo diciamo da tempo: se fosse più freddo sottoporta sarebbe uno dei migliori esterni in circolazione. Perotti sembra aver letto le nostre pagelle, perché in Europa sta diventando una vera e propria macchina da gol pesanti. Salta sempre l’uomo, si spinge con sacrificio fino in difesa per aiutare i compagni e realizza il gol della vittoria valevole per il primato nel girone. Scusate se è poco. Top player

Dzeko 5,5 – inizia nel migliore dei modi, facendo a sportellate con l’ermetica formazione del Qarabag, e realizzando numerose giocate per la squadra. Il risvolto della medaglia è però una prestazione che, alla lunga, lo vede stanco e poco lucido in fase realizzativa, dove è decisamente impreciso. Apprezzabile comunque il sacrifico per i compagni. Sporco

 

Pellegrini 6,5 – entra per dare brillantezza a centrocampo, apporto di cui è effettivamente il protagonista. Cerca sempre la giocata semplice e si lascia ammirare per le sue rapide serpentine. Utile

Gerson 6,5 – entra con l’obiettivo di far rifiatare uno stanco El Shaarawy e di alzare il baricentro della squadra con un pressing alto. Il ritrovato talento brasiliano esegue tale compito alla perfezione, recuperando più di una palla pericolosa e servendo a Dzeko un assist che avrebbe meritato miglior fortuna. Concentrato

 

All. E. Di Francesco 7 – la Roma vince, per la seconda volta nella sua storia, il girone di Champions League, ed il merito va in gran parte al tecnico abruzzese. Vogliamo qui elogiare la sua grande tigna nel cercare il gol della sicurezza: che nessuno si accontenti. Leader

 

L. Carrino

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